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Archivio Febbraio 2004

L'ACQUA E' UN DIRITTO

28
feb 2004
by Sammy

L'aumento demografico e lo sviluppo industriale hanno accresciuto enormemente i consumi d'acqua a tal punto che la risorsa acqua sta divenendo sempre più scarsa. Solo il 3% dell'acqua presente sul pianeta è non salata e la parte di questa percentuale disponibile per l'uomo è inferiore ad un terzo.
Se 50 anni fa 20 milioni di persone erano senza acqua potabile, nel 1995 la cifra aveva già raggiunto i 300 milioni e nelle previsioni per il 2050 si presume che i due terzi della popolazione mondiale saranno interessati da questo problema (circa 7 milioni di persone).

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Il secondo forum sull'acqua che si è tenuto all'Aja,

 ha capovolto, quanto stabilito nel 1977 a Mar de La Plata.

Questo significa, che prima l'acqua era un diritto umano,

ora è di chi può permettersi di pagarla a caro prezzo.

PAGO IO? NO PAGA TU...

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"...Appello -rivolto alle singole associazioni culturali, sociali, ambientaliste... gruppi, cooperative, o singoli cittadini presenti sui nostri territori- ad "Esser-ci" nel senso semplice , profonodo ed impegnativo del termine. Chiediamo che nel momento in cui ci si confronta per costruire il futuro delle nostre città si possa partecipare al dibattito e contribuire ad individuare le migliori soluzioni per il bene comune.
Esser-ci:
-perché senza partecipazione non ci sono libertà e democrazia;
-perché non basta rivendicare diritti e denunciare ingiustizie; è necessario anche offrire possibilità concrete di risposta ai tanti bisogni che si presentano ogni giorno alle nostre città e nel mondo intero;
-per portare il nostro contributo per uno sviluppo globale della democrazia e per esercitare il diritto-dovere della responsabilità di controllo, della denuncia e della proposta, perché la partecipazione non resti solo dichiarata, ma anche praticata;
-per fare della Memoria la forza che ci spinge, nel presente, a sognare un futuro migliore;
-per fare incontrare i percorsi sociali e politici, locali e globali, con i temi della giustizia, della pace e dell'ambiente.

Esser-ci è, dunque, un metodo, ma anche un contenuto, soprattutto -in questo appello- un invito a trovarci insieme, a confrontarci e a pensare insieme come, con quali strumenti, perché e con quali alleanze ha senso ri-proporre il nostro Esser-ci.

L'appuntamento per confrontarci su questo appello è per il giorno 27 febbraio alle ore 17 presso la Sala consiliare di via Capra, 27 - RIVOLI."

CARLO MASTRI - Associazione Comitato Resistenza Colle del Lys

per informazioni e adesioni:
mailto:segre@associazionecolledellys.191.it - tel. 011.9532286 - fax 011.9510553



Per informazioni: mailto:vallesusa@arci.it
http://www.arci.it/vallesusa/

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America......?????

25
feb 2004
by Sammy

L'AMERICA SECONDO GIOBBE COVATTA.

Io non sono mai stato in America: la conosco solo attraverso la televisione,
ma mi è sufficiente. Già dal titolo dei
telefilm si capisce che gli americani sono una razza a parte: loro hanno
E.R.
Medici in prima linea, noi abbiamo La dottoressa Giò.
Loro hanno Hill Street giorno e notte, noi Linda e il brigadiere. Non c'è
lotta!

Il poliziotto americano si chiama Jo McAllan, e quando senti un titolo come
Una 44 per Jo McAllan, subito pensi a una pistola micidiale.

Il poliziotto italiano è diverso: si chiama Ciro Scapece, e quando senti un
titolo come Una 44 per Ciro Scapece, subito
pensi a un paio di scarpe troppo larghe.

Jo McAllan, dopo un inseguimento in cui ha distrutto quattrocento macchine e
sessanta aerei e ha ammazzato quarantacinque mafiosi, ma non con la pistola,
perchè aveva finito i colpi, a mozzichi sulle orecchie, finalmente torna a
casa: una villetta bianca con finestre verdi dove un bambino di sei anni ha
lasciato la bicicletta in giardino.

Anche Ciro Scapece, dopo otto ore a piazza Dante a correre appresso agli
scippatori, torna a casa, ma nel suo giardino non
c'è nessuna bicicletta da bambino, per almeno tre buoni motivi: primo, se il
bambino lascia la bicicletta in giardino, non ce la ritrova;
secondo, forse non ci ritrova nemmeno il bambino;
terzo, dove cazzo ce l'ha il giardino Ciro Scapece con lo stipendio da
poliziotto?


Jo McAllan entra a casa e chiama la moglie: "Donna!" (si chiama Donna per
non confondersi con lui, che è uomo). Donna è di
spalle, si gira: è una bambola gonfiabile con tre chili di capelli
biondo-Carrà, centotrenta denti bianco-cocaina, trentacinque metri quadrati
di labbra rosso-rubino! Da noi una così non se la può permettere neanche il
sottosegretario ai Lavori Pubblici, pagando,naturalmente.

Ciro Scapece entra a casa e chiama la moglie: "Filumena!". Filumena è di
spalle ed è meglio che non si gira: anche se si
gira, la differenza è minima. Filumena ha tre chili di bigodini, cinque-sei
denti di cui tre giallo-pianerottolo, trentacinque metri quadrati di labbra
per via dell'herpes.

Donna guarda Jo e chiede: "Giornata dura, amore?".
"No", risponde il marito. "No, bambola, come al solito"...
Ma come sarebbe? Tu hai fatto chillu burdello, chilla carneficina, che da
noi manco se uno passa tre giorni a Malpensa succede tutto quello che è
successo a te negli ultimi cinque minuti, e dici "come al solito" All'anima
'e chi tè stramuorto!
Donna sorride a Jo; Donna è un monumento di ormoni che se un poliziotto
italiano, compreso Ciro Scapece, la vede, non
sopravvive.

Filumena è un monumento di cellulite che se un poliziotto italiano, compreso
Ciro Scapece, la vede, difficilmente
sopravvive.

Jo attraversa tutta la casa per arrivare in cucina: ci mette venti minuti,
abita in una specie di Versailles. Arriva in
cucina, apre il frigo, beve un whisky triplo con dentro sei uova e si versa
un bicchiere di latte da ventiquattro litri: le quote latte, in America,
fanno paura.

Ciro Scapece entra a casa e già sta in cucina; apre il frigo, ci guarda
dentro e si mette a piangere.

Jo McAllan guarda Donna: "Tu sei il mio tipo, bambola.
Saranno i tuoi occhi..."

Ciro Scapece guarda Filumena: "Sembri una Tipo,bambola, anzi una 127.
Saranno i tuoi occhiali".

Donna si sfila maliziosa una vestaglia che da noi non se la può permettere
nemmeno la moglie di un camorrista,
figuriamoci la moglie di un poliziotto. Sotto appare una mutanda di pizzo da
tre chili e un reggiseno che costa come tutta la tredicesima.

Donna sembra la Barbie: l'unica differenza è l'altezza.

Filumena si sfila, sudaticcia, la tuta da ginnastica con l'aiuto di un
cacciacopertoni e sotto compaiono due calzini di lana grigi. Filumena sembra
Omar Sivori. L'unica differenza sono i baffi: Sivori non li ha mai portati.




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