
Vasco presenta il suo nuovo lavoro al Gruppo Abele di Don Ciotti dimostrando subito la sua grandezza...
Molti i temi sociali affrontati dal cantautore nel nuovo album. "In un periodo in cui il motto è 'tolleranza zero' - ha detto - noi siamo per la tolleranza. Bisogna combattere i pregiudizi, sforzandosi di capire le ragioni degli altri". In quanto al titolo del suo nuovo lavoro, Buoni o cattivi, Vasco ha detto di stare sempre "dalla parte dei più deboli", perché "dividere il mondo in buoni e cattivi è pericoloso, tende a dividere, mentre tutto ci dovrebbe unire".
"Ancora una volta sono stato insultato - afferma Castelli - e se finora sono stato zitto, da oggi non intendo subire oltre.
Durante la trasmissione Zelig di ieri sera sono stato nuovamente fatto oggetto di menzogne e insulti per la mia partecipazione a una manifestazione dei Giovani Padani. Una manifestazione pacifica e democratica, lo ripeto ancora, durante la quale i ragazzi mi hanno invitato a saltare con loro, un invito che ho accettato senza che fosse scandito alcuno slogan. Se poi, prima o dopo la mia partecipazione, sono state gridate frasi poco gradite a qualcuno, cio' non ha nulla a che vedere con il mio intervento".
"La sinistra e i principali quotidiani del paese non mi hanno ancora perdonato il mio 'no' alla grazia a Sofri - sostiene il ministro della Giustizia - e per questo stanno costruendo campagne inaudite come questa, che purtroppo ha visto partecipare anche alcuni esponenti della Casa delle liberta' acritici o poco accorti. A questi attacchi ora ho intenzione di rispondere, a partire da quelli di Zelig. Ho deciso, infatti, di sporgere querela".
"Nella mia carriera politica non ho mai offeso nessuno, ma nonostante questo sono oggetto di continui attacchi. Sappiano la sinistra e gli amici di Sofri - conclude Castelli - che non mi faro' intimidire, portando avanti con sempre maggiore determinazione le mie battaglie basate sul contratto con gli italiani". (AGI) Red/Mgm 271609 MAR 04 -
271705 MAR 04
Mi tocca denunciare Zelig,perchè, come siciliano, a mia volta mi sento offeso da Ficarra e Picone.
Non è vero che mi sento stanco
Uno dei principali problemi di queste persone è l’impossibilità di accedere al prestito bancario, per le dimensioni limitate della richiesta e la mancanza di garanzie reali. Secondo i dati dell' ’UNDP (il Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite) il 20% più ricco della popolazione mondiale ottiene il 95% del credito complessivamente erogato nel mondo : equivale a dire che chi ha anche un costante accesso al credito.
In un programma di microcredito vengono erogati prestiti a piccole attività rurali ed urbane per lo sviluppo delle proprie attività produttive. Si tratta, dunque, di un importante strumento per rompere il ciclo vizioso di povertà e sottosviluppo imposto dal credito usuraio, spesso unica fonte finanziaria accessibile.






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