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Archivio Giugno 2004

 

 

 

 

Grande risultato per Bush al vertice NATO, infatti ormai è evidente che non esiste luogo nel mondo dove lui e i suoi servetti si possano riunire senza venire duramente contestati da moltitudini di gente che non approva le decisioni che questo nuovo dittatore vorrebbe imporre all'ordine mondiale,mascherando il suo sporco gioco con addirittura la presunzione di voler operare per portare finalmente la PACE in tutti i paesi che lui ritenga "opportuno" bonificare.

Blindati come nei più ridicoli film americani si sono ritrovati a Istambul reprimendo con i manganelli e i gas lacrimogeni la sempre più crescente massa di persone che gridava di andare a fare i loro sporchi affari lontano dalla propria terra:"Via di qui,non vi vogliamo". La risposta è ormai sempre quella di zittire gli oppositori con le botte ed il sangue in nome della PACE.

Le decisioni prese poi sono ancora più ridicole,perchè suona strano inviare ancora truppe (Non matite o medicinali) in Afghanistan e in Kossovo dove ormai la famosa "pacificazione"è avvenuta da anni.

Suona anche strano che un signore di nome Karzai in nome del popolo iracheno (che non l'ha mai eletto) venga a chiedere l'aiuto della NATO quando ha già l'appoggio dei due più  grandi eserciti mondiali; allora io provo a metterla così: non è che i due più grandi eserciti mondiali abbiano bisogno della NATO, visto che con l'Onu hanno fallito e lo vengano a chiedere per mezzo di un burattino che loro stessi manovrano?   

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Bush li voleva senza diritti. Persino le famiglie o gli avvocati senza la possibilità di sapere se fossero stati arrestati e in quale carcere speciale si trovassero. La Corte Suprema degli Stati Uniti però questa volta ha messo l'alt. I detenuti di Guantanamo potranno fare ricorso ai tribunali americani. Vincono le associazioni che si erano battute contro le normative speciali antiterrorismo dopo l'11 settembre, che hanno sempre avuto Vanessa Redgrave come testimonial. Ed è la prima, sonora, scofitta della politica di Bush sulle "leggi d'emergenza" che consentivano torture, regimi carcerari duri, violazioni della privacy.

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Guardian: iracheni mutilati dai britannici

 

 

 

 

La polizia militare sta investigando per accertare se realmente i soldati britannici abbiano mutilato i corpi di alcuni iracheni, dopo una battaglia avvenuta il mese scorso nel sud dell'Iraq a Majar al Kabir. Lo rivela oggi il quotidiano bruitannico "Guardian".
Le accuse sono contenute nei certificati di morte ufficiali, visti e riportati dal Guardian, redatti dal Dr Adel Salid Majid, direttore dell'ospedale di Majar al Kabir, il 15 maggio, il giorno dopo la battaglia. Sette dei certificati dimostrano che i corpi portati all'ospedale mostravano segni di mutilazioni e torture. Un portavoce dell'esercito britannico a Bassora smentisce le accuse, definendole assurde.

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"Sappiamo bene che ciò che facciamo non è che una goccia nell'oceano.
Ma se questa goccia non ci fosse, all'oceano mancherebbe".

Madre Teresa di Calcutta.

TANZANIA, Dar er Salaam: nel cielo ora brilla una stella in più

A Dar es Salaam, nella Tanzania orientale, l’80% degli abitanti vive presso quartieri degradati e baraccopoli sovraffollate. Qui Padre Fulgenzio Cortesi, missionario Passionista, ha cominciato a costruire il “Villaggio della Gioia”, una struttura capace di ospitare sino a 1300 ragazzi senza famiglia.

“Aiutare i bambini” ha contribuito alla costruzione del rifugio dove 32 di giovani potranno riposare al sicuro. A volte dicono però che, per una porta aperta, un’altra si chiude: ecco la triste testimonianza di Padre Fulgenzio.



 

 

 

 

“Oggi è il giorno dell’Epifania: manifestazione del Signore alle genti. Qui in Tanzania noi non festeggiamo, ma guardiamo ugualmente le stelle dei Magi. Nel cielo oggi c’è una stella in più: il suo nome è Asha che , a soli tre anni, ci ha lasciato. Accogliendo Asha si è compiuta la vittoria dell’accoglienza sull’esclusione, della tenerezza sull’egoismo.

Sto vivendo una stagione di miracoli: l’acqua ha un sapore di cielo. Attorno a me ci siete voi, voi che state costruendo con me una città dell’accoglienza. Un luogo dove i bimbi che muoiono passano come fiori di campo, ma la loro stagione ha il peso dell’eternità...”.


Se desideri dare il tuo contributo ai bambini di Dar es Salaam
scegli la forma di pagamento che ritieni più comoda e nella causale specifica il progetto: “Il Villaggio della Gioia''.

OPPURE:

P.FULVIO CORTESI PRO "ILVILLAGGIO DELLA GIOIA" CASSA RURALE -BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI TREVIGLIO GERADADDA FILIALE DI CASTEL ROZZONE- CC N 2/121885/53 ABI 08899/7 - CAB 52830/7

 

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