


LA FRANCIA UNITA PER LA LIBERAZIONE DEGLI OSTAGGI
A Parigi sfilano insieme cittadini francesi e musulmani per dire no alla legge del terrore. Nuovo video su Al Jazeera: «Dite no alla legge sul velo o ci uccidono». Allawi critica l’assenza francese nella guerra in Iraq, il governo reagisce: parole inaccettabili. Arafat lancia un appello: «La Francia è un'ottima amica dei palestinesi e del popolo iracheno». Sul sito Islamic Minbar - quello dove appaiono le minacce contro il nostro paese - si rincorrono gli appelli per la salvezza dei due inviati. «Non fate loro del male, la Francia ha rifiutato la guerra».
da L'Unità
IN ITALIA INVECE GLI ESTREMISTI (Direttori di giornali) COMMENTANO COSI':

“Un uomo della sua età, moglie e due figli a carico, avrebbe fatto meglio a farsi consigliare da Alpitour, anziché dal Diario, la località dove trascorrere vacanze sia pure estreme”
Vittorio Feltri
del MOVIMENTO 11-12 SETTEMRE a ROMA
Molte cose sono successe in questo anno trascorso. E
molte situazioni
modificatesi richiedono nuove riflessioni.
L'opposizione alla guerra globale
permanente e all'occupazione dell'Iraq ha saputo
tradursi in grandi
mobilitazioni e divenire discrimine sostanziale
anche rispetto agli
appuntamenti elettorali.
Il conflitto sociale si è radicato ed esteso nei
territori, ponendo la lotta
per i diritti del lavoro, sociali e ambientali come
motore di cambiamento
e di trasformazione, in particolare nel Sud.
Le recenti elezioni europee dicono che la lotta alla
guerra e la difesa
dello stato sociale sono patrimonio irrinunciabile
per le popolazioni
europee:ne esce sostanzialmente bocciato il Trattato
costituzionale europeo
che disegna un continente a-democratico,liberista e
mercantile.
Ma intanto la guerra globale continua e cerca di
normalizzare e
istituzionalizzare l'occupazione, l'attacco ai
diritti del lavoro e sociali
prosegue senza soluzione di continuità, mentre i
Governi Europei, quasi
tutti delegittimati dalle recenti elezioni, si
apprestano a firmare una Carta Costituzionale
su cui i cittadini non hanno potuto dire nulla.
Nel prossimo autunno si svolgeranno due importanti
eventi per i movimenti
internazionali : il FSE di Londra in ottobre e il
FSM di Porto Alegre nel
gennaio 2005. Sono appuntamenti importanti perchè
sarà dentro di essi che
si andranno a tracciare le direzioni e le forme che
l'iniziativa dei
movimenti intraprenderà, a livello europeo e a
livello internazionale.
Ma il prossimo autunno sarà caldo e intenso anche
per il nostro Paese :
le difficoltà del Governo liberista sono a tutti
evidenti tanto quanto la
miriade di conflitti sociali che sono in campo,
dalle lotte per il salario e
il reddito alle iniziative e mobilitazioni contro la
"nuova costituzione"
europea,alla difesa delle pensioni, dalle lotte
contro le privatizzazioni,
la precarietà e per la difesa dei servizi pubblici
ai diritti sociali e del
lavoro, a partire dai e dalle migranti.
Ci sembra importante proporre uno spazio di
confronto collettivo, per capire
insieme come approfondire la lotta alla guerra e il
contrasto alle politiche
neoliberiste più o meno "temperate" , per provare a
definire alcune campagne
comuni, per discutere e praticare le possibili
alternative, dentro un quadro
di autonomia politica e organizzativa dei movimenti,
ma anche all'interno di
scenari politici e sociali in rapido mutamento.
Per questo proponiamo a tutte/i quelli che sono da
sempre mobilitati contro
la guerra e per la fine dell'occupazione in Iraq e
in Palestina, a quanti
in questi mesi si sono spesi in difesa dei diritti
sociali, del lavoro e
dei migranti, a quanti hanno prodotto vertenze
territoriali ed esperienze
di partecipazione ed organizzazione "dal basso", ai
social forum, ai tavoli
come alle reti associative, sindacali e politiche,
ai comitati e
coordinamenti che si riconoscono nelle lotte del
"movimento dei movimenti",
un INCONTRO NAZIONALE di confronto e di proposte da
tenersi
l'11 e il 12 settembre a Roma presso la sede
dell'Arci in via dei Monti
di Pietralata, 16
Chiediamo a quanti condividono questa esigenza di
uno spazio di incontro
e di confronto collettivo di sottoscrivere il
presente appello e di
partecipare alla costruzione delle due giornate.
IL GRUPPO DI CONTINUITA' DEL FORUM SOCIALE EUROPEO
Prime adesioni :
Arci
Attac
Fiom
Sincobas
Giovani Comunisti
TavoloMigranti dei Social Forum
Tavolo tematico Bastaguerra
Bologna Social Forum
Brescia Social Forum
Rifondazione Comunista
Marcia Mondiale delle Donne
Giovani Comunisti della Toscana
Social Forum di Sesto Fiorentino
Comitato napoletano contro la Guerra
Abruzzo Social Forum
Partito dei Comunisti Italiani
Forum ambientalista Liguria
Associazione “Mario Pesce a Fore”
Forum sociale del Ponente Genovese
Rete Ebrei contro l’occupazione
Movimento Palestinese per la cultura e la democrazia
Comitato Internazionale di Educazione per la Pace
Rete controg8 Genova
Per comunicare l'adesione e/o la partecipazione
incontronazionalefse@yahoo.it





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