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Archivio Ottobre 2004

La legge salva-Dell'Utri

Giustizia fai-da-te: dopo rogatorie, falso in bilancio e legittimo sospetto, arrivano il patteggiamento allargato, l'inutilizzabilità delle intercettazioni telefoniche e le immunità parlamentari. Con l'aiuto, dal centrosinistra, di Marco Boato. Una norma sui tabulati telefonici sembra fatta su misura per il senatore di Forza Italia sotto processo a Palermo. E infatti...



 

http://www.societacivile.it/primopiano/articoli_pp/salva-dell'utri.html

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Abusivismo edilizio, le Regioni aggiustano il tiro della legge nazionale abbassando i volumi e alzando gli oneri. Tranne in Sicilia, dove le sanzioni sono state dimezzate
Uno scempio si aggira per l'Italia
Gemma Contin
 
abusivismo
 
 
 
 
 
 
 
 
La scadenza per varare le leggi locali in materia di abusivismo edilizio sarebbe il 12 novembre, ma la maggioranza delle Regioni ha deciso che sull'ennesima "sanatoria" era meglio accelerare. Correggendo, ove possibile, il mostro giuridico della legge nazionale, nel tentativo del governo Berlusconi di rastrellare 3,8 miliardi di euro, già dati per incassati nella farsa della "manovrina" estiva.
Le più solerti sono state le regioni governate da giunte di centrosinistra, come l'Emilia-Romagna, l'Umbria e la Toscana, che hanno deciso di assumere la linea dura, rispetto a una legge nazionale troppo permissiva, sgradita e penalizzante per le amministrazioni locali. Ma molte leggi regionali, come quelle del Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Marche e Toscana, sono state impugnate dalla Corte costituzionale e dichiarate illegittime, aprendo un contenzioso che non si sa come andrà a finire.

La regione più "permissiva" è la Sicilia, dove il presidente Cuffaro ha in corso di approvazione una legge regionale che, oltre ad assumere il tetto massimo di 750 metri cubi sanabili, prevede, in controtendenza rispetto a tutte le altre regioni, di dimezzare gli oneri delle concessioni edilizie (penalizzando in questo modo i comuni, che dovranno farsi carico degli oneri di urbanizzazione) e di non applicare alcuna addizionale regionale sulle oblazioni, cioè sul pagamento delle sanzioni amministrative per estinguere il reato di abusivismo.

Ed è proprio questa larghezza di manica del governo siciliano che rischia di mettere a repentaglio la possibilità dello Stato di far cassa nella misura attesa. Anche perché le costruzioni abusive lungo le coste della Trinacria, sulle sue isole e nelle città d'arte, in prossimità di siti archeologici o di parchi e riserve protette, rappresentano una grande fetta dell'intero abusivismo edilizio che Berlusconi & soci hanno deciso di condonare, cancellando gli illeciti con un colpo di spugna, con tanti saluti all'ambiente, al danno economico a zone costiere o pregiate "abusate", e alle attrattive del Belpaese, che infatti sta cedendo quote sempre più allarmanti di turismo alle meno care, più ospitali e più salvaguardate (per ora) Croazia, Grecia, Spagna, e via andando altrove.

In una ricerca puntuale dell'Adnkronos sono state analizzate le posizioni di ciascuna regione e delle due province autonome di Trento e Bolzano. Vediamole dal Sud al Nord.

In Sicilia la legge non è ancora approvata ma l'assessore Parlavecchio ha detto che le intenzioni sono quelle di «recepire integralmente l'impianto della norma nazionale». Palazzo dei Normanni ha deciso dunque di essere clemente verso chi ha compiuto abuso, abbattendo gli oneri di urbanizzazione, riducendo del 50% i costi delle concessioni, non aumentando l'oblazione e mantenendo a 750 metri cubi le volumetrie sanabili: il massimo previsto dalla legge nazionale.

In Sardegna ci sarà il sostanziale recepimento della legge nazionale ma con l'abbassamento a 300 metri cubi della sanabilità per gli ampliamenti di vecchi immobili. Per il neoassessore Sanna sono previsti invece sbarramenti «per le costruzioni abusive in zone sottoposte a vincoli urbanistici, a tutela ambientale e paesistica, e per gli immobili considerati patrimonio nazionale».

La regione Calabria ha annunciato «polso fermo per l'abusivismo invadente e disastroso», ma condono morbido «per gli abusi di bisogno e per i disservizi amministrativi». La legge non è stata ancora approvata.

In Basilicata l'assessore Restaino ha detto che la giunta regionale ha voluto «restringere al massimo le disposizioni nazionali», soprattutto per quanto riguarda le volumetrie e gli abusi in zone protette dove «non sarà condonato niente».

La Puglia governata da Raffaele Fitto «si adeguerà alla legge nazionale»: 750 i metri cubi abusivi sanabili, incremento del 10% sulle oblazioni. Pochi vincoli anche in Molise, che ha deciso di condonare anche le costruzioni in aree protette e di lasciare che siano i singoli comuni a decidere l'ammontare degli oneri.

In Campania, invece, Antonio Bassolino ha chiesto ai suoi uomini un provvedimento a maglie strette, in linea con la scuola di pensiero del suo ex assessore all'urbanistica Vezio De Lucia: non potranno essere sanate costruzioni in difformità dalle norme urbanistiche; saranno escluse le abitazioni dei 18 comuni nella "zona rossa" del Vesuvio, le costruzioni residenziali in aree demaniali o zone vincolate; le volumetrie saranno ridotte a 150 metri cubi, più 10% per le oblazioni e 100% per gli oneri urbanistici.

In Abruzzo la legge non è stata ancora approvata ma l'orientamento, secondo l'assessore Desiati, è di condonare solo piccoli abusi, «anche perché la nostra regione è per il 40% soggetta a tutela ambientale». Versione "molto ridotta" anche nelle Marche dove, secondo l'assessore, «i metri cubi saranno ridotti a 250 e aumenteremo gli oneri di urbanizzazione e le oblazioni».

Nel Lazio Francesco Storace sta pensando a una sanatoria fino a 300 metri cubi, oblazioni diversificate per zone e raddoppio degli oneri di urbanizzazione. Parametri restrittivi a 100 metri cubi in Umbria, dove l'assessore Di Bartolo annuncia che «saranno condonati i piccoli ampliamenti e sarà punito chi ha realizzato abusi che hanno un impatto sul territorio».

La Toscana applicherà il condono solo alle costruzioni conformi agli strumenti urbanistici. Per l'assessore Conti nessuna sanatoria è prevista «in aree protette, demaniali e per le nuove costruzioni». Cento metri cubi condonabili anche in Emilia-Romagna, ma con un'ulteriore restrizione a 50 metri nelle zone di pregio, mentre «le nuove costruzioni non potranno essere sanate».

La regione Liguria è invece permissiva con le prime case abusive, il cui costo sarà dimezzato, mentre aumenti del 100% riguarderanno le coste, del 50% le aree collinari e del 30% l'entroterra.

Condono nel rispetto della legalità e contro le deturpazioni ambientali per il Friuli-Venezia Giulia governato da Riccardo Illy, ma la legge regionale è stata impugnata dalla Consulta. Non ancora approvata la legge in Veneto, dove dovrebbe essere dato il "via libera" a qualche modesto abuso ma nessuna sanatoria per le nuove costruzioni. Sì invece al cambio di destinazione d'uso, sicché magazzini e capannoni potrebbero diventare bellissimi centri residenziali magari in multiproprietà. Rigidissime le province autonome di Trento e Bolzano, che hanno ristretto a 150-200 i metri cubi sanabili, con oneri stabiliti dai comuni in relazione all'impatto ambientale.

In Lombardia Roberto Formigoni ha detto sì al condono edilizio "integrale", con oneri di urbanizzazione ritoccati del 30%, mentre in Piemonte il suo omologo Enzo Ghigo farà lo stesso, cioè sanerà tutto, con metratura e oblazioni prese pari pari della legge nazionale, ma aumentando gli oneri concessori del 100%.

Tutta di diverso avviso la Valle D'Aosta, che chiude la porta in faccia agli abusivi (pochissimi), con l'assessore Cerise che avverte: «Abbiamo ammesso solo gli interventi di adeguamento igionico-sanitario ma che non comportino l'aumento delle unità abitative».

Note:

Gemma Contin
g. contin@liberazione. it

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BACIAMO LE MANI

22
ott 2004
by Sammy

Ennesimo attacco a Giancarlo Caselli da parte del centro-destra, se un magistrato come lui sempre in prima linea alla lotta alla mafia, viene puntato come incompetente vuol dire che probabilmente stà seguendo la strada giusta, la storia di Falcone e molti altri insegna che screditare l'avversario è la prima mossa, attenzione perchè la seconda....

Roma, 14:36
Andreotti, consigliere Cdl chiede apertura pratica su Caselli

Sulla "Stampa" l'ex procuratore di Palermo Giancarlo Caselli ha sostenuto che in base alla sentenza definitiva Andreotti sarebbe stato comunque legato alla mafia fino al 1980. Ora il consigliere laico della Cdl, Giorgio Spangher, chiede al Comitato di presidenza di Palazzo dei marescialli che il Csm apra una pratica sul Caselli, oggi procuratore generale di Torino. Il consigliere ha sollecitato l'avvio di accertamenti preliminari per verificare se vi siano gli estremi per aprire una procedura di trasferimento d'ufficio per incompatibilità di Caselli con le funzioni che ricopre.


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DIO NON VOTA

19
ott 2004
by Sammy

di Beppe Grillo

 


 

 

18/10/04



"Chi confonde il culturismo con la cultura è pericoloso.
Confonde la forza con la ragione."

Beppe Grillo
convention ma ormai sono dei festival.
Da quando sono i pubblicitari a scrivere i programmi dei candidati, a scegliere i loro slogan e le loro cravatte, molti parlano di politica-spettacolo. Ma oggi siamo oltre: la politica lascia il posto allo spettacolo.

Credevo di aver sbagliato canale con il telecomando: alla convention repubblicana ho visto proprio Terminator, il più violento e muscoloso degli attori statunitensi. Non volevo crederci, ma ora è presidente della regione California.
Lo chiamo così perché se i giornalisti italiani chiamano governatore Formigoni, cioè il presidente della regione Lombardia, allora Terminator, governatore della California, lo si può chiamare presidente della regione California. Tanto per capirci.

Terminator, gonfio di orgoglio come molti culturisti sono gonfi di anabolizzanti, ha formulato una critica molto articolata ai democratici: "Sono femminucce".
Ci pensate? Gli Stati Uniti sono l'unica nazione con la pretesa di essere il modello di libertà e tolleranza per il mondo.
Un mondo che va convinto – o almeno conquistato – anche a forza di bombardieri, carri armati, campi di prigionia e di tortura, pena di morte. Ma gli Usa sono anche la nazione dove culturisti e altri energumeni hanno le maggiori chance in politica.
Già, se la politica è un gioco pesante, perché non ricorrere ai pesi massimi?

Il primo tra i maneschi passati in politica fu il campione di wrestling Jesse "the Body" Ventura, ex attore nel film "Predator", governatore del Minnesota dal 1999 al 2003.
"Abbiamo bisogno di mettere un wrestler alla Casa Bianca nel 2008", ha detto, aprendo inaspettate prospettive per la difesa dal terrorismo islamista.
Perché ricorrere all'intelligence quando bastano gli anabolizzanti? Basta mettere su un capo che sia grande, grosso e manesco: bin Laden, gracile e malaticcio, si spaventa e scappa.
Il successo di una mente così fina ha spronato altri energumeni a buttarsi in politica.

Il più fortunato è appunto Terminator, che ora comanda in California. Nel 2003 gli Stati Uniti avevano due governatori maneschi su 50, il 4 per cento. Se fosse indipendente, la California sarebbe la quinta nazione del G7, davanti a Canada e Italia. Roba da brividi.
Un decimo della popolazione e un sesto dell'economia negli Usa hanno scelto governatori che hanno passato in palestra più ore che all'università e lo dimostrano ogni volta che aprono la camicia o la bocca.

Qualcuno sostiene che Predator e Terminator siano diventati politici saggi. Eppure con le loro raffinate dichiarazioni dimostrano che per loro la politica è la continuazione del culturismo con altri mezzi.
C'è da preoccuparsi: se più di un decimo del paese più potente e più armato del mondo è governato da palestrati eletti dal popolo, vuol dire che quel popolo non riesce più a distinguere tra culturismo e cultura.
Per governare una nazione la prima cosa che devi conoscere è la sua cultura. Per aspirare a guidare il mondo, devi conoscere anche la cultura delle altre nazioni. La palestra non basta.

Un generale statunitense ha detto che invadere l'Iraq come risposta all'11 settembre è come se si fosse invaso il Messico in risposta a Pearl Harbor.
Il dilagare del culturismo e della confusione nella cultura Usa spiega forse un fatto inquietante: nei primi due dibattiti televisivi per le presidenziali, tre dei quattro candidati (Bush, Kerry, Edwards) hanno detto bin Laden in una frase in cui volevano dire Saddam e viceversa.
Si sono subito corretti. Per fortuna nel frattempo non hanno bombardato nessuno.

Chi confonde il culturismo con la cultura è pericoloso.
Confonde la forza con la ragione. È quello che stanno facendo gli Usa da anni: ora in Iraq e in Afghanistan; prima in Vietnam, oppure appoggiando colpi di stato, dittatori e massacri in Cile e in sud e centro America, in Indonesia e in Congo negli anni sessanta, in Iran nel 1953.

Credevo che la convention democratica fosse meglio di quella repubblicana. Invece che delusione!
Sapete qual è il pensiero più articolato che ho sentito da John Kerry? "Bush – afferma Kerry – dice che Dio sta dalla sua parte. Noi invece speriamo di stare dalla parte di Dio!"

Ecco la grande democrazia statunitense, quella che tutto il mondo dovrebbe imitare! Non potete scegliere tra la guerra e la pace, per voi hanno già scelto i grandi boss dell'industria del petrolio e delle armi.
Però potete fare una scelta ben più importante, quella tra due candidati molto diversi, uno con Dio che combatte dalla sua parte e uno che – invece – spera di combattere dalla parte di Dio.
Ah! Questa sì che è democrazia!
Peccato che negli Stati Uniti Dio non possa votare. Vogliono tutti portarlo in guerra. Ma nessuno gli chiede se è d'accordo.
Poi dicono che i musulmani sono pericolosi perché hanno una religione bellicosa.

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