Cambiare noi è la scheggia
che inceppa
il meccanismo del potere
che oscura
la platea planetaria
fatta di antenne bioniche
e pareti LCD.
Cambiare noi per primi
incatenando
supermercati nel cervello
chiudendo occhi al guardare
aprendo occhi al percepire
Cambiare noi
che impresa titanica."
MSF lancia una campagna di raccolta fondi straordinaria per le popolazioni colpite dal maremoto in Asia.
(27/12/2004)
Roma, 27 dicembre 2004 - In seguito al violento maremoto che ha colpito il Sudest asiatico, Medici Senza Frontiere (MSF) sta predisponendo gli interventi d’emergenza per i diversi paesi colpiti.
"Stiamo completando l'invio di un aereo cargo con 32 tonnellate di medicine e materiale medico per le operazioni di soccorso", dichiara Stefano Savi, Direttore generale di MSF Italia. Questa prima spedizione di aiuti permetterà a MSF di avviare progetti d'emergenza per soccorrere tra le 30.000 e le 40.000 persone nel nord di Sumatra, la regione più vicina all’epicentro del terremoto.
Dieci operatori del pool d'emergenza di MSF sono stati già mobilitati per valutare i bisogni in India, Malesia, Indonesia, Sri Lanka.
Abbiamo offerto il nostro aiuto alle autorità indonesiane per assistere la popolazione nella zona nord dell'isola di Sumatra. Due persone sono in stand-by per valutare la situazione. Un altro team di quattro persone è pronto a raggiungerli in 24 ore.
Per sostenere le azioni di soccorso per le popolazioni colpite dal maremoto, MSF ha lanciato una campagna di raccolta fondi straordinaria per raccogliere almeno 1,5milioni di euro per avviare i primi soccorsi.
"In occasione di disastri naturali di questa portata, l’immediatezza dell'intervento può fare la differenza nel salvare migliaia di persone. I soccorsi sono urgentissimi per chi ha subito traumi e per i malati, ma le popolazioni colpite sono precipitate in una situazione d’emergenza umanitaria e sono esposte ad epidemie e malattie infettive. MSF ha deciso di lanciare una campagna di raccolta fondi per allestire strutture mediche, fornire ripari e ripristinare le condizioni igieniche per i senzatetto e gli sfollati.", conclude Savi.
| Medici Senza Frontiere Donazioni on line con carta di credito: www.medicisenzafrontiere.it ccp 87486007 Banca Popolare Etica c/c 000000115000 ABI: 05018 CAB: 12100 CIN: B Agenzia Unica Numero verde: 800 99 66 55 Causale "MAREMOTO IN ASIA" |
DA "REPUBBLICA NEWS" a cura di Marco Travaglio
Faccia da Previti
"Gentile direttore, approfitto della sua ospitalità per esprimere il mio pensiero sulla vicenda della cosiddetta 'legge Cirielli', che ormai da molti è stata ribattezzata con un chiaro intento demonizzatore 'legge salva-Previti'. Sono ingiustamente accusato di essere il regista oscuro di un'operazione che non solo non mi vede protagonista, ma che, anzi, mi danneggia sotto il profilo dell'immagine e potrebbe danneggiarmi sotto il profilo processuale: infatti non ho alcun bisogno della prescrizione, perché sono e rimango innocente. Il mio interesse è quello di andare fino in fondo nei miei processi per poter accertare la verità..." (lettera di Cesare Previti a Il Giornale, 25 novembre 2004).
"Non avrò la necessità di avvalermi di questa legge" (Cesare Previti, La Repubblica, 15 dicembre 2004).
"Quando l'aula della Camera dà il via libera alla proposta di legge ex 'Ciriellì contro i recidivi che riduce i tempi di prescrizione dei reati, il deputato di FI Cesare Previti esulta. Molti deputati della Cdl si avvicinano al suo banco per stringergli a mano e lui, sorridente, saluta tutti" (Ansa, 16 dicembre 2004).
(20 dicembre 2004)
Un grave incidente, alla guida il figlio di un personaggio notissimo, una donna in prognosi riservata. E poi c'è la droga. Sono gli ingredienti che compongono uno scarno fascicolo inviato dai vigili urbani in Procura quattro giorni dopo il fatto. Poche righe di sintesi, l'esito degli esami tossicologici, e il rimbalzo al sostituto di turno. Come per togliersi un peso, sia pure tardivamente.
Il 31 ottobre alle 6 del mattino viaggiava da solo, nell'auto intestata a sua sorella, Marco Dell'Utri, il maggiore dei figli del parlamentare di Forza Italia. Un ragazzo di 23 anni a bordo di un'auto, poco dopo l'alba, e a pochi passi da casa sua. E' infatti in via Moscova, all'angolo con corso di Porta Nuova, che si verifica l'incidente. La «Citroen Saxo» guidata dal giovane si scontra con un'altra macchina, a bordo una donna di 34 anni, Viviana Alejandra Paglietta. L'impatto è importante: il nucleo radiomobile dei vigili urbani interviene pochi minuti dopo, nelle strade ancora deserte di un tranquillo fine settimana.
Sia il giovane sia la donna vengono portati al vicinissimo Fatebenefratelli. Ma mentre il ragazzo rifiuta il ricovero, dichiara di stare bene, la giovane non se lo può permettere: è in gravissime condizioni. Viene prima portata in Rianimazione, quindi trasferita giorni dopo in Neurochirurgia, dove è tuttora, per un ematoma cerebrale sottodurale. Starà a lei, quando potrà, valutare il peso della vicenda. Il fascicolo giunto nelle mani del sostituto di turno, se la donna decidesse di presentare querela, avrebbe a quel punto un titolo di reato: lesioni colpose.
Sembrava un brutto incidente, come i tanti che infestano a cadenza quotidiana la città. Non lo è. I vigili intervenuti osservano l'auto e vedono che dentro c'è qualcosa di troppo evidente, persino abbagliante. Sul tappetino a destra della guida della Saxo ci sono una siringa con ago, un cucchiaino, della polvere bianca e del liquido residuo. Quasi certamente droga.
È con imbarazzo e assoluta discrezione che i vigili chiamano i cani antidroga del comando di polizia municipale. L'auto viene ispezionata e annusata: e, a parte la siringa e il suo contenuto subito sequestrati, non risulta altro. E ancora con assoluta discrezione, la sostanza trovata viene inviata in un ufficio defilato, nel laboratorio chimico e tossicologico dell'Agenzia delle dogane (che è l'ufficio fiscale) di via Marco Bruto 14.
L'esito è quasi immediato e scontato: cocaina e caffeina insieme, droga potenziata dall'eccitante. C'è un sospetto: il giovane con ogni probabilità l'aveva appena assunta. Se lo stupefacente possa avere avuto un ruolo nell'incidente, o no, chi può dirlo? Comunque sia, Marco Dell'Utri viene segnalato per violazione della legge sugli stupefacenti alla Prefettura.
Così la cronaca cadenzata di quelle prime ore del 31 ottobre. Poi il fascicolo si arena: non viene inviato in Procura per la convalida della perquisizione sul veicolo. Giunge al magistrato di turno solo la sera del 4 novembre. Pochi fogli preceduti da un rapporto a dir poco laconico, una ventina di righe che non danno conto nè della via dell'incidente, nè delle modalità: neppure del fatto se la donna fosse a bordo di un'auto o a piedi.
di Tino Fiammetta





Ultimi commenti
@*dtcomment*@@*titolopost*@
@*nome*@