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Archivio Febbraio 2005

Non fidatevi di me

28
feb 2005
by Sammy

- Non fidatevi di me - così esordisce il procuratore Caselli rivolgendosi agli studenti (circa 1300) venuti ad ascoltarlo al palazzo dello Sport cittadino la mattina del sabato 22 marzo. - Però - continua - ascoltate tutti, non solo chi è momentaneamente "in cattedra"; poi mettete in fila le idee, valutate e scegliete con la vostra testa!- Dopo questa premessa, che indubbiamente cattura l'attenzione di molti, il magistrato affronta il concetto di "legalità", dimostrando nel modo più semplice e concreto possibile che "la legalità è un vantaggio per tutti". Una confezione di pasta di grano duro proveniente dai terreni della valle di Corleone, liberata dallo strapotere mafioso, basta a far capire l'importanza della lotta alla mafia sia come lotta alla criminalità che in un'ottica di convenienza sociale, per riaffermare i più elementari diritti di tutti e di ciascuno e restituire alla collettività ciò che la mafia le ha sottratto. Pertanto, continua il procuratore, occorre contrastare luoghi comuni e slogans che fanno riferimento a "uomini d'onore" o al fatto che "la mafia dà lavoro"….In realtà la presenza della criminalità organizzata rende difficile, spesso insostenibile lo sviluppo di attività imprenditoriali poiché, ai costi previsti, si aggiunge il costo dell'estorsione, senza contare i rischi enormi cui si espone la persona stessa e la sua famiglia. A supporto di quanto affermato Caselli riporta dati reali, risultati di studi compiuti dalle associazioni industriali e conclude che dove c'è la mafia c'è sistematicamente un forte tasso di disoccupazione, specie giovanile (35% - 40%). Alla fine, dunque, l'equazione "LEGALITA'= più opportunità di lavoro/più ricchezza restituita/più speranza di un futuro migliore" risulta palese, incontrovertibile! Dobbiamo prendere coscienza che la questione riguarda tutti, perché tutti siamo coinvolti, non c'è zona "garantita": è un problema che incide sulla qualità della nostra vita economica e sociale, perciò siamo tutti chiamati ad occuparcene. Il magistrato fornisce poi qualche informazione a carattere teorico, definendo la legalità in senso oggettivo (in quanto c'è, esiste) e in senso soggettivo, sottolineando il supporto etico che può e deve rafforzare l'aspetto soggettivo, in modo che il comportamento individuale non sia condizionato solo dal timore della pena, ma dalla consapevolezza che "SIA GIUSTO COSI'". Se non prevalgono regole sociali, ribadisce ancora una volta Caselli, prendono il sopravvento regole che avvantaggiano pochi individui, un clan, una famiglia….

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Una vita per gli altri

22
feb 2005
by Sammy

Addio Mario,

 

 

 

 

Da sabato mattina Mario Contu non c'è più. Ci lascia un amico, un compagno, un uomo libero che ha sempre lottato e detto quello che pensava, al di là di schieramenti e tatticismi o interessi di partito. Ci lascia un uomo di movimento, che non ha mai tradito le proprie origini "sulle barricate", ma anzi si è sempre schierato in difesa degli ultimi, fossero questi immigrati, operai, infermieri, genitori, cassaintegrati, disoccupati, precari, occupanti di case. Noi ce lo ricordiamo così, trafelato, inffreddolito, con noi a mediare e controllare l'operato della polizia durante l'ultimo sgombero, e così ce lo porteremo nel cuore. Un abbraccio ad Anna e Schasha.
LSO via elba, Centro sociale Gabrio, Disobbedienti

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18
feb 2005
by Sammy

Domani TUTTI a Roma

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LIBERI TUTTI

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APPUNTAMENTI A TORINO

15
feb 2005
by Sammy

CIRCOLO ARCI "PUEBLO" H22.00 C.so Palestro 3

PROIEZIONE VIDEO INEDITO: "PROSSIMA ZONA ROSSA: LA TERRA"

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E’ una raccolta di video noti ed inediti di un’ora circa. Per molti di noi rappresenta molto di più:

Sono le immagini e i suoni delle strade di Napoli e di Genova durante i giorni in cui si svolgevano le riunioni degli otto “grandi”, mentre si decidevano le sorti di milioni di persone con una semplice stretta di mano, durante sontuosi banchetti.

In quegli stessi istanti bocche affamate e corpi malati si apprestavano a morire:

se solo il prezzo di quel farmaco non fosse stato proibitivo, se solo non fossero state vendute tonnellate di armi, se solo quel debito fosse stato abolito, se solo quella guerra non fosse stata ormai decisa.

In quegli stessi istanti nelle strade di quelle città una grande contestazione veniva duramente repressa…

Dopo tre anni dal G8 di Genova le conseguenze di tali decisioni sono evidenti a tutti, la così detta “globalizzazione” ha dettato le sue regole decise dai rappresentanti delle superpotenze, non si è tenuto conto del grido disperato di intere popolazioni e altre terribili guerre sono in atto.

La violentissima repressione che ha accompagnato quei giorni è stata denunciata da migliaia di partecipanti e dalla stessa comunità europea, ma tutto intorno tace, addirittura si giustificano proiettili assassini con assurdi rimbalzi, nessuno ha pagato neanche di fronte alle più palesi violazioni dei diritti umani. Ci sembra inutile chiedere giustizia di fronte ad insabbiamenti così evidenti da far crescere in noi la sensazione che le contestazioni di quei giorni erano più che mai fondate e opportune.

La giustizia che chiediamo ce la procuriamo da soli diffondendo il più possibile le immagini ed i suoni di quei giorni, per dire e ricordare a tutti noi che quello che succede in un altro luogo del mondo non è così lontano da quello che potrebbe succedere a noi, che in ogni luogo del pianeta si formano ogni giorno di più nuove zone rosse inviolabili, indiscutibili;

fino a quando l’unica ZONA ROSSA sarà LA TERRA.

Ringraziamo tutti quelli che anche senza saperlo ci hanno aiutato nel montaggio del video, siamo sicuri che non si offenderà per questo.

Preghiamo tutti quelli che vorranno acquistarlo di diffonderlo il più possibile, anche duplicandolo visto che non è protetto da copyright.

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