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Archivio Maggio 2005

28 MAGGIO: TORINO

30
mag 2005
by Sammy

Negli ultimi dieci giorni Torino si e' macchiata di sangue per ben tre volte. Sangue rosso di pelle nera, questo per alcuni puo' voler dire meno importante, o addirittura irrilevante. Questo qualcuno potrebbe essere incarnato da un qualsiasi agente di polizia d'Italia, ma anche un sindaco a caso come per esempio Chiamparino. Gia' giovedi' un folto gruppo di persone aveva affollato la strada fronte alla prefettura, oggi invece, sabato 28 Maggio, tre-quattrocento persone hanno partecipato ad un corteo anti-razzista per chiedere con forza la chiusura dei CPT e la fine delle uccisioni. L'appuntamento era fissato per le 15 all'inizio di corso Giulio Cesare, alle 16 parte nonstante il caldo afoso che ha tenuto lontani polizia e carabinieri.

 

 

 

 

 

 

 

 

Per tutto il corteo non si vedra' un poliziotto, fatta eccezione per DIGOS e per un gruppo di celerini in corso Vinzaglio. Proprio su questi si stava per scatenare la rabbia, troppo a lungo repressa, per i fratelli scomparsi in questi giorni. Alla fine non c'e' stato contatto fra dimostranti e polizia, preferendo confluire verso Porta Susa per occupare i binari del treno piu' o meno per una ventina di minuti, causando ritardi alla circolazione ferroviaria. Particolarmente emotivi gli interventi di uno dei fratelli delle vittime, alla fine del corteo non smetteva di ringraziare chi aveva preso parte al corteo, per lui il fratello non era morto ma viveva oggi nella nostra lotta. Due grida sopara tutto; polizia assassina e siamo tutti clandestini. Il corteo si e' ricomposto dopo l'occupasione della stazione ed e' ritornato a Porta Palazzo con la promessa di tornare in piazza ogn qualvolta le forze dell'ordine dov'essero tornare ad uccidere. Se questo succedera' da Torino non partira' piu' un treno.

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VESCOVO,VESCOVO

28
mag 2005
by Sammy
PREMESSA: trattasi di una Barzelletta
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Un vescovo molto importante cammina tranquillamente per la strada quando da un angolo salta fuori un brutto rospo che inizia a parlargli. "Vescovo, vescovo, dammi un bacio!" "Ma vai via brutta bestiaccia" "Vescovo, vescovo, aiutami, sono un bel principe traformato in rospo, se mi baci tornerò ad essere un principe" "Vattene bestia immonda e peccatrice" "vescovo, vescovo baciami, baciami" Il vescovo cammina sempre più veloce, ma il rpsô lo insegue. Il vescovo inizia a correre ma il rospo sempre dietro "Vescovo, vescovo baciami". Il vescovo si rifugia in casa sua ma il rospo riesce ad entrare, corre in camera da letto chiude la porta a chiave, ma il rospo è già dentro. "Vescovo, ti prego dammi un bacio e tornerò ad essere principe". Il vescovo stremato si arrende. Prende il rospo e lo bacia. Per magia questi si trasforma immediatamente in un bellissimo principino adolescente, dai boccoli d'oro che, completamente nudo si sdraia immediatamente sul letto del vescovo.
E questa è la tesi della difesa.
 
 

Una bella notizia:

una giovane coppia genovese, invece di mettersi al sicuro, ha  avuto il coraggio di scattare una istantanea mentre, molto prima degli scontri,  poliziotti con caschi integrali sfogavano la loro bestialità su un giovane legale Anna Maria Tonioni con la pettorina del Genova Social Forum ed Antonietta Costantino, biologa. Grazie a quella istantanea il Viminale, che ha responsabilità diretta dell’ordine pubblico, è stato costretto ad indennizzare con 14.666  e 13.017 euro le due  aggredite.

(il manifesto di Mercoledì 25 maggio)

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Torino, maggio 2005: un ragazzo senegalese si butta nel Po, senza saper nuotare, pur di sfuggire alla Polizia; un altro ragazzo senegalese viene ammazzato “per errore” dalla Polizia durante un controllo antidroga; un ragazzo nigeriano cade dal cornicione del terzo piano della casa in cui era ospitato, cercando di nascondersi dalla violenza di una retata, l’ennesima. Tre vittime dei controlli, tre vittime del “controllo”. E nei mesi scorsi, ricordiamo un’altra giovane marocchina scivolata da un tetto, in fuga da una retata; una giovane donna slava morta suicida in carcere; una mamma rumena con la sua piccola morte nel crollo del misero tetto sotto cui si riparavano.

In una città addormentata, indifferente ai drammi non solo dei cittadini stranieri ma anche di quelli autoctoni (la cassintegrazione degli operai e degli impiegati in Fiat e nella maggior parte delle aziende dell’indotto, la schiavitù dei lavoratori precari nei call-center, i morti ammazzati dal lavoro privo di sicurezze nei cantieri delle “grandi opere”), noi, uomini e donne impegnati a costruire e a mantenere viva la dimensione dello spazio pubblico, noi pretendiamo rispetto e attenzione! Ci rifiutiamo di cedere al ricatto di chi governa questa città, che vede dietro ogni forma di protesta sociale un pericolo di ordine pubblico, affermando: “Torino è la città delle Olimpiadi, del nodo ad alta velocità. E’ alle prese con la crisi Fiat, ha il centro di accoglienza (SIC!) di corso Brunelleschi. Situazioni che, secondo i ragionamenti perversi di alcuni, possono essere utilizzate per far scoppiare le contraddizioni” (intervista al sindaco Chiamparino su La Repubblica del 24/5/05).
Noi non siamo i professionisti dei ragionamenti perversi, noi vogliamo difendere lo spazio pubblico, che voi, burocrati che governate questa città, state distruggendo, cancellando ogni possibile dissenso sul disegno strategico che pensate di imporre ad un intero territorio e a tutti gli uomini e donne che lo vivono!

E’ troppo comodo nascondersi dietro la facciata da sepolcro imbiancato delle “leggi” (o degli “ordini”, direbbe Hannah Arendt) per non ascoltare la voce della libertà, della dignità, della giustizia. I morti di questi mesi, il sangue che i migranti hanno versato nel CPT, tagliandosi e mangiando vetro pur di poter mostrare a qualcuno la loro sofferenza , pesano sulle coscienze di tutti! Se si chiudono gli spazi aperti del dialogo, se si pensa di governare senza il confronto coi cittadini, di risolvere le questioni sociali come problemi di sicurezza, questi sono I risultati: i morti, il sangue, lo scontro. La fine dello spazio pubblico, l'inizio del totalitarismo, seppur mascherato da democrazia.

In un clima nazionale che vede allineate nella svolta repressiva destra e sinistra, da Pisanu a Cofferati, noi, donne e uomini, singoli, gruppi e associazioni impegnati nella costruzione di un altro mondo possibile, sentiamo il bisogno di unirci alle donne e agli uomini migranti (che sono soggetti attivi, in grado di esercitare per primi il diritto di fuga dalle leggi ingiuste) per sostenere insieme attivamente la lotta per i diritti di cittadinanza e di esistenza, contro la precarietà del lavoro e della vita, per la libertà di movimento, contro le guerre militari e sociali, per il rispetto della dignità di ogni uomo e donna.

Gruppo migranti Torino Social Forum

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VESPA CHE VERGOGNA

26
mag 2005
by Sammy
Mentre sono arrivati a 27 gli scienziati e ricercatori in sciopero della fame per assicurare il diritto all'informazione dei cittadini sui referendum del 12 e 13 giugno, Bruno Vespa ieri ha commesso l'ennesima violenta opera di manipolazione dell'informazione, sfruttando l'impunità che da anni gli è garantita.


Ecco i fatti:

- in due anni solo una trasmissione sulla fecondazione assistita e la libertà di ricerca (nel periodo del dibattito parlamentare e approvazione della legge 40, raccolta delle firme sui referendum e campagna per il voto)

- ieri una trasmissione scientificamente creata per disinformare e favorire l'aste nsione. Infatti:

- nessun esponente dei promotori è stato invitato a prender parte alla trasmissione (i comitati promotori sono gli unici che per legge possono rappresentare la volontà dei firmatari dei referendum).

- come esperto a favore del sì è stato invitato Severino Antinori, noto a livello mondiale per aver annunciato la clonazione di un essere umano, annuncio mai provato e che rende il personaggio inadatto a rappresentare le ragioni del sì perché favorevole alla clonazione riproduttiva, che resterebbe vietata anche se vincessero i referendum.
Non uno dei 130 scienziati firmatari dell'appello per i 4 si, tra i quali Umberto Veronesi e Rita Levi Montacini.

- come esperto a favore del no, la dott.ssa Eleonora Porcu, accusata di manipolare a fini di parte i dati scientifici, come dimostra questo documento

Abbiamo deciso d i non accettare ulteriormente che il diritto all'informazione dei cittadini sia calpestato impunemente.

Ti chiediamo di scrivere un'email di protesta indirizzata al Presidente della Repubblica, ai presidenti di Camera e Senato, al presidente dell'Autorità di garanzia per le comunicazioni, al direttore di Rai 1, al direttore generale della Rai e al presidente della Commissione di vigilanza sulla Rai.

Puoi inviare l'email con gli indirizzi preimpostati cliccando qui e incollando il testo qui sotto, o un altro scritto da te:


Spettabile,

Da cittadino ed elettore chiedo come sia potuto accadere che:

- in due anni Porta a Porta abbia dedicato solo una trasmissione sulla fecondazione assistita e la libertà di ricerca (nel periodo del dibattito parlamentare e approvazione della legge 40, raccolta delle firme sui referendum e campagna per il voto)

- ieri Vespa abbia mandato in onda una trasmissione in cui:

- nessun esponente dei promotori è stato invitato a prender parte alla trasmissione

- come esperto a favore del sì sia stato invitato Severino Antinori, noto a livello mondiale per aver annunciato la clonazione di un essere umano, annuncio mai provato e che rende il personaggio inadatto a rappresentare le ragioni del sì perché favorevole alla clonazione riproduttiva, che resterebbe vietata anche se vincessero i referendum.
Non uno dei 130 scienziati firmatari dell'appello per i 4 si, tra i quali Umberto Verones i e Rita Levi Montacini.

- come esperto a favore del no, la dott.ssa Eleonora Porcu, accusata da autorevoli scienziati di manipolare a fini di parte i dati scientifici.

Come cittadino, come elettore, come contribuente e abbonato alla Rai, chiedo una immediata riparazione per ripristinare la legalità dell'informazione e dell'intera campagna referendaria.

In fede,



Se il link non funziona, qui sotto trovi gli indirizzi email:

casini_p@camera.it
r.santelli@senato.it
info@agcom.it
presidenza.repubblica@quirinale.it
petruccioli_c@posta.senato.it
rai-tv@rai.it

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