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Archivio Agosto 2005

PILLOLE DI FILOSOFIA

04
ago 2005
by Sammy

I FRATELLI VANZETTI

 

 

 

 

 

Pur non rientrando propriamente nel novero dei filosofi canonici, ci piace ricordare anche le travagliate vicende di Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti. Essi hanno una storia analoga a tanti altri emigranti: partiti per gli USA alla ricerca di una terra promessa che si rivela fatale, la loro professione anarchica e atea è una delle cause, oltre alla miseria, della loro partenza per quel continente carico di speranze e aspettative. A loro, purtroppo, toccò la condanna più infamante per qualsiasi lavoratore o lavoratrice: furto e omicidio. L'omicidio del ragioniere che consegnava le paghe il 15 aprile 1920, è ormai cosa certa, non fu mai commesso dai due compagni; i capi d'accusa furono vagamente ricostruiti su testimonianze incerte ed approssimative: l'obiettivo della giustizia americana era tutt'altro: colpire due persone, anche innocenti, non per il reato imputatogli, ma per la loro attività politica pubblicamente nota. Gli USA negli anni '20 erano un paese teso ed infestato da "sporchi rossi", come espicitamente ammise uno dei giudici popolari, dunque era necessario creare il precedente, far capire a tutti e tutte che la giustizia si sarebbe mossa in maniera implacabile contro ogni oppositore del sistema. Il processo durò solo sette settimane ed a questo seguirono numerosi appelli di clemenza, ma la sorte di Nicola e Bartolomeo era segnata dal giorno in cui iniziò la loro odissea. "Ora ho capito, invece, che soffro perchè sono colpevole. Sto soffrendo perchè sono colpevole di essere un rivoluzionario, ed indubbiamente lo sono; sto soffrendo perchè sono italiano, ed indubbiamente ero e sono un italiano; sto soffrendo molto più per la mia famiglia e per i miei cari che per me stesso; ma sono sinceramente convinto di aver ragione, al punto che se mi condannassero due volte, e se potessi rinascere altre due volte, vivrei nello stesso modo, come ho fatto fino ad oggi", scrisse Bartolomeo. Nel 1977 lo stato del Massachusetts ha riabilitato i due anarchici, mettendo in dubbio la correttezza del procedimento, ma non dichiarandone l'illeggittimità di fondo. Ad ogni modo ciò non serve a riportare in vita Nick e Bart, come erano chiamati dai loro compagni statunitensi, e non riduce minimamente la colpevolezza di una potenza che ancora oggi fa della morte uno strumento di giustizia.

"Se non fosse stato per quest'evento, avrei vissuto la mia vita tra gli uomini disprezzati. Sarei morto ignoto, sconosciuto, un fallito. Questa è allo stesso tempo la nostra carriera ed il nostro trionfo. Mai in tutta la nostra vita, abbiamo sperato di lavorare per la tolleranza, per la giustizia, per la comprensione tra gli uomini, come invece ci capita di fare in questo momento. Le nostre parole, le nostre vite, i nostri dispiaceri... di colpo il nulla! La fine delle nostre vite - la vita di un buon calzolaio e di un povero pescivendolo - è tutta qui!" (Nicola Sacco)

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TERRORISMO: SERVIZI, AREA ANARCHICA LA PIU' PERICOLOSA

E' l'area anarco insurrezionalista "la principale protagonista dell'attuale scenario eversivo interno". A segnalarlo sono i servizi di informazione e sicurezza nella 55* relazione semestrale al parlamento. I nostri 007 denunciano "il doppio livello operativo di sodalizi che associano alla militanza palese, con iniziative di piazza anche violente, la pratica dell'azione diretta clandestina, a connotazione fortemente intimidatoria. Dette aggregazioni sono attive su base locale ma in collegamento con omologhi gruppi operanti in altri ambiti territoriali, secondo meccanismi di comunicazione informale che contemplano, tra l'altro, l'utilizzo di internet". I servizi, sulla base degli ultimi attentati, individuano nella Fai, la Federazione anarchica informale, "la componente eversiva al momento piu' pericolosa": si tratta di un cartello di sigle, di "una rete di gruppi e di individui accomunati dalle 'pratiche di attacco al dominio' ed operanti autonomamente secondo i principi della solidarieta' rivoluzionaria".

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Sul sito del governo i prezzi delle varie sostanze

Manfredi (radicali): “cosa fara’ l’on. Gasparri, che nel 2000 aveva chiesto di chiudere un sito (www.fuoriluogo.it) che faceva e fa altrettanto?!”.

articolo - italia - Antiproibizionisti.it - - War on Drugs all'italiana -

Sul sito www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/relazione_droga_04 

Più precisamente qui

è disponibile il testo della Relazione annuale al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze in Italia nel 2004; la Relazione è stata illustrata da Carlo Giovanardi (ministro per i Rapporti con il Parlamento e con delega alle tossicodipendenze) agli inizi di luglio.

A pag. 167 della Relazione, al paragrafo intitolato “Prezzo e purezza”, i cittadini possono acquisire, tra le altre, queste informazioni:

“Se relativamente al traffico di marijuana l’oscillazione del prezzo medio è compresa tra i 950 euro e i 1.500 euro al Kg, nello spaccio il prezzo medio al grammo varia tra i 5 e i 6 euro; l’hashish ha mediamente prezzi più elevati rispetto alla marijuana, sia nel traffico che nello spaccio: nel primo varia tra i 1.500 e 2.300 euro al Kg, mentre allo spaccio costa mediamente tra i 7 e gli 8 euro a grammo.

Anche tra eroina nera e bianca ci sono differenze di prezzo medio: la prima nel traffico vale tra i 23.500 euro e i 28.500 euro al Kg e nello spaccio tra i 50 e i 60 euro al grammo; l’eroina bianca, invece, costa tra i 37.500 e i 44.500 euro al Kg, mentre allo spaccio costa tra le 75 e le 90 euro al grammo.

La cocaina è la droga più costosa di tutte: se al traffico costa tra i 38.000 e i 46.000 euro al Kg, allo spaccio costa tra gli 80 e i 98 euro al grammo. Il prezzo medio di 1.000 pasticche di ecstasy varia tra le 4.800 euro e i 5.200 euro nel canale traffico, mentre allo spaccio la singola pasticca costa tra i 19 e i 24 euro.

Infine, 1.000 dosi di amfetamine valgono nel traffico tra le 7.250 e le 7.500 euro, laddove nello spaccio una dose costa tra i 19 e i 21 euro; 1.000 dosi di LSD costano nel canale traffico mediamente 8.750 euro, mentre allo spaccio una dose si paga tra i 25-26 euro.

Relativamente alla purezza delle sostanze rinvenute, dal 2000 al 2004 (aggiornata al 31 gennaio 2005), si evince una significativa diminuzione nella quantità media di sostanza pura riscontrata nell’eroina sequestrata, passata rispettivamente dal 35% al 15%, mentre per le altre sostanze non si registrano significative variazioni nel quantitativo medio di purezza riscontrata negli anni, a causa delle forti variazioni annuali registrate nel periodo considerato”. (seguono grafici esplicativi)

Giulio Manfredi (Comitato Nazionale Radicali Italiani) ha dichiarato:

“Ringrazio il ministro Giovanardi per aver messo a disposizione dell’opinione pubblica prezzi all’ingrosso e al dettaglio delle droghe illegali che comprovano gli enormi profitti assicurati ogni giorno alla criminalità dal monopolio della produzione, distribuzione e vendita di tali sostanze.

Mi permetto solamente di ricordare che nel novembre 2000 alcuni esponenti di Alleanza Nazionale, fra cui l’ex ministro Maurizio Gasparri, presentarono un’interrogazione all’allora governo di centro-sinistra per chiedere la chiusura di un sito (www.fuoriluogo.it) che forniva e fornisce le quotazioni delle varie droghe sulle varie piazze italiane ed estere e per chiedere le dimissioni dell’allora sottosegretario alla Giustizia Franco Corleone, che faceva e fa parte della redazione di “Fuoriluogo”.

Cosa farà adesso Gasparri? Chiederà la chiusura del sito del governo e le dimissioni di Giovanardi … e magari di Fini?”

da FUORILUOGO.IT

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Per una anno l'antidroga ha impegnato i suoi uomini per "sgominare una banda dedita al traffico di droga on-line" così riferivano i giornali meno di una settimana fa, in realtà il sito si occupava esclusivamente di informare sulle qualità terapeutica della canapa senza nascondere la sua "vena" antiproibizionista.

Risultato: Tutti dentro evviva la libertà d'informazione e i giornalisti sottomessi...

segue un tratto dell' interessantissimo articolo dell'ADUC

"Non riusciamo a capacitarci di come abbiano fatto ad immaginare che, se veramente esisteva un’organizzazione dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti, utilizzasse un sito chiamato mariuana.it per portare a termine i propri affari.
Mentre in tutta Europa i vari stati ammettono il fallimento del proibizionismo e optano per strade piu' tolleranti, qui in Italia continua il clima di persecuzione e accanimento nei confronti di quasi 4 milioni di consumatori. A fine marzo 2005 a Pantelleria un ragazzo di 23 anni si e' ucciso dopo esser stato arrestato per alcune piantine di marijuana: non e' bastato questo caso per far iniziare a riflettere chi ha tanto a cuore la nostra sicurezza. Non vi annoieremo con tanti discorsi a favore della canapa: trovate in qualsiasi libreria guide, libri e manuali che ne descrivono i mille usi e ne esaltano le potenzialita'.
Quest’ultima operazione di cui abbiamo parlato fin’ora ha richiesto l’impiego di decine di uomini per quasi un anno: non pensate che forse sarebbe stato meglio dedicarsi a problemi piu' concreti? Credete veramente che operazioni del genere siano in grado di fermare una cultura che esiste da secoli (se non millenni)? Siete sinceramente convinti che valga la pena rovinare decine di famiglie con perquisizioni alle 7 del mattino, per una sostanza che e' meno nociva del tabacco o dell’alcol? Infine (e questa domanda e' rivolta a voi giornalisti): non vi vergognate di quello che scrivete e soprattutto di come lo scrivete? Sognavo di fare il giornalista da piccolo, di raccontare alla gente la verita', quello che succedeva nel mondo. Oggi sono schifato dal vostro lavoro, da quello che leggo e di come siete capaci di demonizzare una persona (nome, cognome e foto!) solo per dare in mano al vostro direttore un buon pezzo. Abbiate per una volta il coraggio di fare un passo indietro e riprendere per mano la notizia, per trattarla finalmente con la giusta dose di serieta' che necessita.
Tutta la nostra solidarieta' va alle persone coinvolte in questa folle operazione. Questo e' il nostro messaggio per fargli capire che ci siamo e che da qui noi non ci muoviamo. Continueremo a fare quello che abbiamo sempre fatto, a testa alta, perche' GIUSTO O SBAGLIATO NON PUO’ ESSERE REATO.
Pace Amore Legalizzazione"

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