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Archivio Giugno 2007
L'avvocato Ezio Menzione di Pisa, difensore dei manifestanti no global nei processi dinnanzi al Tribunale di Genova per i fatti del G8 2001, ha ricevuto minacce di morte per aver chiesto di sentire Placanica. Lo ha reso noto lo stesso avvocato precisando di avere ricevuto sabato mattina, sulla sua utenza privata, una telefonata di questo tenore: "lasciate stare a Placanica, sennò vi faremo saltare in aria". "La voce - ha precisato Menzione - era di un uomo, con forte accento meridionale, forse leggermente travisata, ma chiarissima. Chiaro anche il riferimento in quanto il giorno prima, in un'udienza davanti al Tribunale genovese per un processo contro i manifestanti no global, avevo chiesto e ottenuto che fosse convocato come teste Placanica, affinchè narrasse la sua versione dei fatti di Piazza Alimonda". "Placanica - ha ricordato l'avvocato - era già stato convocato davanti allo stesso Tribunale un anno e mezzo fa, ma, come la legge gli consente, si era avvalso della facoltà di non rispondere. Alcuni mesi fa, però, aveva rilasciato interviste e dichiarazioni che gettavano una luce inedita su quei tragici fatti e si era dichiarato disponibile a parlare anche dinnanzi alla magistratura". Da qui la richiesta dell'avvocato che è stata accolta ed è stato disposto che Placanica venga accompagnato dinnanzi al Tribunale genovese per l'udienza del prossimo venerdì, primo giugno. "La telefonata è stata piuttosto inquietante - ha dichiarato ancora Menzione - non solo per la portata chiaramente minatoria, ma perchè lascia intendere quanto debbano essere forti le pressioni affinchè Placanica non fornisca la sua verità. Se anche lui è sottoposto, come più volte ha lasciato intendere, ad uno stillicidio di minacce, è l'ora che venga dinnanzi ai giudici e dica una buona volta tutto ciò che sa, così da liberarsi da questo incubo". La telefonata è rimasta registrata sulla segreteria telefonica ed è stata messa a disposizione dell'autorità inquirente, cui l'avvocato si è rivolto con una denuncia-querela contro ignoti.

G8/GENOVA. TURIGLIATTO-MALABARBA: SOLIDALI CON AVVOCATO MINACCIATO
UNIONE APPROVI COMMISSIONE D'INCHIESTA, E' NEL PROGRAMMA

(DIRE) Roma, 28 mag. - "Nella totale indifferenza della politica, dal processo genovese emergono dati inquietanti sull'utilizzo delle forze dell'ordine durante il G8 del 2001". A sostenerlo, in una nota congiunta, il senatore Franco Turigliatto e l'ex senatore Gigi Malabarba di Sinistra Critica. "Accuse, smentite, depistaggi a opera di funzionari quasi tutti promossi in questi anni dal capo della polizia, che oggi è pronto ad assumere nuovi e più importanti incarichi, lasciando il comando della Ps al suo delfino. E' questo il contesto in cui arrivano esplicite minacce all'avvocato Menzione, a cui va tutta la nostra solidarietà". Insistono Turigliatto e Malabarba: "Non sappiamo quale sia il gioco di Placanica, il carabiniere accusato dell'omicidio di Carlo Giuliani che ha rilasciato clamorose dichiarazioni nei mesi scorsi. La sua testimonianza, tuttavia, inquieta qualcuno a quanto pare". Concludono i due esponenti politici: "E' grave che finora la maggioranza dell'Unione non abbia deciso l'avvio di una commissione parlamentare d'inchiesta, pur contenuta nel programma". Ma forse, concludono gli esponenti di Sinistra Critica, "non si è voluto disturbare il manovratore, troppo benvoluto dal centrodestra e dal centrosinistra, che oggi può diventare finalmente il Negroponte italiano. C'è da stare allegri". (Com/Tri/ Dire)

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