
Venerdi 28 Dicembre ore 19.00
con Bufo Giulio e Roberto D'Elia
“L'idea di uno spettacolo su Luigi Tenco mi frullava nella mente da circa 10 anni, anche con abbozzi di spettacolo abortiti. Mi ha sempre affascinato Tenco ed ho sentito il dovere di approfondire la sua conoscenza, non solo attraverso le sue canzoni ma anche e soprattutto con la scoperta delle sue interviste e più approfondivo la sua conoscenza e più mi accorgevo di essere di fronte ad un artista anti-litteram, di fronte ad un melodico-rivoluzionario, di fronte ad un anarcoide decontestualizzato dell’Italia del boom economico e dei sorrisi sanremesi”.
E' Giulio Bufo a parlare, spiegando com'è nato il suo spettacolo teatrale sotto di forma di recital su Luigi Tenco che si terrà Giovedì 6 Settembre ore 20.30 presso il Giardino Delle Aloe (Centro Storico – Molfetta) nelle vicinanze di P.zza Municipio per la rassegna Pietra Viva con il patrocinio del Comune di Molfetta/Assessorato al Centro Storico
Lo spettacolo cerca di portare in scena gli ultimi momenti del cantautore Tenco, nel camerino del Festival di Sanremo, prima di salire sul palco, un immagine che viene trasposta da un lato attraverso un scenografia essenziale, ispirata alla medesima che compare in fonti fotografiche di Tenco nei camerini sanremesi, e dall’altro con un testo composto dalle canzoni del cantautore e dalle interviste che Tenco ha rilasciato in vita.
Il testo è una riflessione che, nonostante risalga a circa una quarantina di anni fa, è attuale, una riflessione sull’arte, sulla musica, sulla società, sulla politica, sull’amor; un riflessione dell’artista/uomo Tenco.
Se grazie al testo si porta in scena il pensiero di Tenco grazie alla recitazione di Bufo Giulio si cerca di portare in scena l’uomo Tenco, un uomo che sapeva di trovarsi in un posto per lui scomodo qual’era il Festival di Sanremo.
Nello spettacolo parte fondamentale è riservata alle musiche eseguite dal musicista/chittarista Roberto D’Elia. Uno spettacolo da vedere più che da raccontare.
“Io sono considerato un rompipalle perché quando vado in una trasmissione televisiva dove tutti parlano di musica, io mi metto a parlare della polizia che arresta i cappelloni”. Luigi Tenco
I protagonisti
CHI E’ BUFO GIULIO?
Bufo Giulio è nato 36 anni fa a Molfetta (Bari), nel 2001 si laurea presso il DAMS di Bologna, oltre che attore è operatore sociale e culturale.
Come attore si è formato seguendo laboratori tenuti dai registi Carlo Bruni, Lello Tedeschi, Simona Gonnella, Marcello Sambati, ed dagli attori Mariano Dammacco, Nunzia Antonino, Michele Sinnisi.
Fra le sue molteplici collaborazioni si ricordano quelle con il clown francese Miloud Oukli (candidato al Nobel per la pace), e quelle con gli attori Salvatore Marci, Michele Santeramo, Michele Sinisi, Ninni Vernola, Ivan Dario Buono.
Nel 2005 il musicista Caparezza lo vuole nelle vesti di Pulcinella nel DVD “Una supposta per te –Live in Molfetta” e successivamente comparirà nel brano Titoli dell’album “Habemus Capa”.
Oltre che attore Bufo Giulio è stato anche autore di diversi spettacoli fra i quali si ricordano “Nuvocento” e “Poesiaaaaa”, entrambi realizzati con la collaborazione di Roberto D’Elia.
CHI E’ ROBERTO D’ELIA?
Nato a Molfetta 31 anni fa ,insegnante di chitrrra., laureato in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università di Bari, nel 2007 si laurea in chitarra jazz presso il Conservatorio Nicolo Piccini di Bari, D’Elia è anche chitarrista della Big Band del medesimo Conservatorio.
Si è formato con chitarristi del calibro di Frank Gambale, Maurizio Colonna, Scott Henderson, Tommaso Lama, Massimo Manzi, Guido Di Leone, Gabriele D’Angela.
Ha collaborato con musicisti come Rino Corrieri, Caparezza, Roberto Ottaviano, Joe Valeriano. Fa parte del gruppo rock molfettese ADD.
Prossima data 17 Febbraio 2008 Bitonto, luogo da definire

di Dante De Angelis *
Roma 10 dicembre 2007
Si susseguono ormai da giorni le tragiche notizie dall’acciaieria ThyssenKrupp di Torino. Quattro lavoratori sono già morti, bruciati vivi, ed alcuni altri lottano ancora contro la morte. Se va bene soffriranno per il resto della loro esistenza delle lesioni riportate. Stavano lavorando un normale “doppio passo” di 16 ore, pomeriggio e notte in acciaieria. Una fabbrica che deve chiudere a febbraio. In queste occasioni se ne sentono di tutti i colori, gli uffici stampa sono prontissimi a ripescare l’ultimo comunicato e cambiargli nomi, città e data. Anche la Confindustria stavolta, in evidente difficoltà per non rimanere indietro attacca per prima e chiede un incontro al Governo ed ai sindacati sulla sicurezza! Roba da non credere. Ma guai se tutte queste belle parole producessero qualche effetto concreto: ad esempio un aumento degli organici degli Ispettori ASL, i Tecnici della Prevenzione deputati ai controlli sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, oppure un controllo a tappeto sull’orario effettivo di lavoro nelle imprese o addirittura un Consiglio dei Ministri straordinario. No, sarebbe troppo. Sulla nostra pelle si costruiscono fortune e profitti che vanno ben oltre lo sfruttamento classico della manodopera. A Torino, città che ha ospitato l’ultima conferenza governativa sulla sicurezza del lavoro, non si potevano adeguare gli impianti perché la fabbrica doveva chiudere, ma non si poteva chiudere perché bisognava produrre. Intanto la prima cosa ed essere dimessa è stata la sicurezza. Complimenti, tutto il risparmio ottenuto coprirà senz’altro il costo degli avvocati e dei risarcimenti, in galera non andrà nessuno, tanto lo strazio della carne bruciata non si paga, e neanche le lacrime degli orfani e delle vedove.
* Macchinista Fs - Delegato Rls
Da lunedì presso i 4600 sportelli di UniCredit Banca, Banca di Roma, Banco di Sicilia e Bipop Carire sarà possibile fare donazioni su un conto corrente speciale dedicato (n° 41125701 - abi 02008 - cab 01046), che è stato aperto questa mattina proprio a Torino nella sede di UniCredit Banca in Via XX Settembre. Sarà possibile inoltre contribuire alla raccolta fondi anche attraverso bonifico fatto da qualsiasi sportello bancario.
I fondi saranno messi a disposizione delle famiglie delle vittime di Torino.






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